Startup innovative: investimenti record in Italia 133 milioni € solo nel 2015

start_up_tech

Osservatorio Startup Hi-tech,  il totale degli investimenti in startup innovative stimato per il 2015 sale a 133 milioni di € (+11% rispetto al 2014) superando il picco registrato nel 2013 (129 milioni). I ricavi delle startup innovative finanziate crescono del 26% annuo nel 2014 e raggiungono i 184 milioni di € nel 2014; crescono anche le assunzioni: i dipendenti passano da 1252 a 1565, con un incremento del 25%. Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Italia StartUp e, in collaborazione con SMAU, hanno presentato i dati dell’Osservatorio Startup Hi-tech.

Si tratta di un’iniziativa permanente, giunta alla sua terza edizione, che intende presentare al sistema politico-economico nazionale e ai partner internazionali un quadro generale aggiornato degli investimenti realizzati dai principali attori dell’ecosistema Startup nel nostro paese. I dati raccolti con interviste dirette a tutti i finanziatori mostrano che nel 2014 e 2015 gli investimenti da parte di investitori non istituzionali (Venture Incubator, Family Office, Club Deal e Business Angels) sono in chiaro trend di crescita, +32%, passando da 57 a 75 milioni di €.

Gli investimenti dei soggetti istituzionali stanno subendo un trend decrescente pari a -8%. Il 2014 e il 2015 possono essere considerati un periodo di transizione per gli investitori istituzionali, visto che nel 2013 alcuni fondi hanno terminato il loro ciclo di vita; tuttavia, nuovi accordi sono in fase di chiusura e stanno raccogliendo capitali per investimenti futuri. È quindi attesa una “rinascita” degli investimenti da parte di fondi istituzionali nel breve-medio termine.

 

Profilo del founder Il profilo del founder italiano di startup è invece sostanzialmente in linea con quelli degli altri Paesi europei. l’Italia ha (insieme alla Francia) la più alta percentuale di fondatori laureati, una disparità di genere nella media (decisamente più alta di quella di Spagna e Regno Unito ma più bassa di quella riscontrata per Francia e Germania), ed i suoi fondatori sono leggermente più anziani della media degli omologhi europei. I founder italiani hanno conseguito almeno un titolo di laurea triennale nel 93% dei casi: più della metà di questi ha un background di studi scientifici e tecnologici (55%), nonostante si trovi poi a ricoprire principalmente ruoli manageriali all’interno della startup (52%). Sono in larga maggioranza uomini (88%) ed hanno in media 38 anni; fondano le proprie startup in team (74%) includendo profili di differenti provenienza e talento.

 

Fatturato e occupazione
“Considerando il totale dei ricavi generati dalle startup finanziate e il numero di impiegati assunti e dichiarati a bilancio, abbiamo notato un trend positivo stabile attorno al 20% dal 2012 al 2014. Lo sviluppo delle startup hi-tech in Italia si presenta quindi come un fenomeno che ha saputo mantenere una crescita sistematica” afferma Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano. Nelle 230 startup finanziate e attive dal 2012 al 2014, il fatturato medio è cresciuto del 35% passando da 558.000 euro nel 2012 a 756.000 nel 2014, con un incremento nell’ultimo anno del 21%, mentre il numero medio di impiegati è salito da 4 a 6. Dal momento che questi valori medi sono influenzati dalle startup alto performanti con giro d’affari superiore al milione di euro, è stato anche definito l’identikit di una startup “media” analizzando i valori mediani, che hanno evidenziato come il fatturato di una startup tipica sia cresciuto dai 20 mila euro del 2012 ai 94 mila del 2014, con un numero di impiegati cresciuto da 1 (2012) a 3 (2014). Più in generale, il numero totale dei dipendenti delle startup innovative finanziate in Italia ha registrato una crescita stabile di circa il 25% annuo.

 

I Numeri della Ricerca
Il totale degli investimenti in startup hi-tech stimato per il 2015 è di 133 milioni di € (+11% rispetto al 2014 e superiore in valore assoluto dai 129 milioni fatti registrare nel 2013). SI stima un aumento in percentuale dei finanziamenti provenienti da investitori non istituzionali (+32%) a fronte di un calo di fondi provenienti da fonti istituzionali (-8%). Rimane sostanzialmente invariata la distribuzione territoriale degli investimenti istituzionali: nonostante il sostanziale calo di fondi a disposizione (dagli 82 milioni di € del 2013 ai 63 del 2014) le startup localizzate al Nord raccolgono più della metà del totale (54%), seguite da quelle del Centro (30%) e da quelle provenienti da Sud e isole (16%) Nonostante le ICT risultino ancora numericamente oltre i due terzi di quelle fondate nel 2014 (68%, sul campione delle 79 startup finanziate da investitori istituzionali), si conferma il dato di trend positivo relativo alle startup che rientrano nelle “life sciences” (dal 9% del 2013 al 23% dell’anno successivo). Per quanto riguarda l’entità dei finanziamenti istituzionali stanziati per le start-up, il 2014 restituisce un campione dove gli scaglioni più ridotti di fondi elargiti, cioè tra 0 e 500.000 € e tra 500.000 ed il milione di €, sono insieme l’87% del totale (anche se tra i due intervalli a crescere maggiormente in proporzione sono i finanziamenti di taglio superiore ai 500.000 €, che passano dal 13 al 24%), solamente il 4% ha goduto di investimenti superiori ai 3 milioni di €.

 

Chi è Italia Startup
http://www.italiastartup.it Italia Startup è l’Associazione no profit e sopra le parti che rappresenta l’ecosistema delle startup italiane, allargato a tutti i soggetti, privati e pubblici – nuove imprese innovative, incubatori e acceleratori di startup, investitori, aziende ed enti – che ne agevolano la valorizzazione, la visibilità e la crescita, credendo nella creazione di un nuovo tessuto imprenditoriale italiano. Italia Startup mira a diffondere la passione del fare impresa e a promuovere la cultura dell’intraprendere. In particolare il suo obiettivo è far conoscere e valorizzare le giovani iniziative imprenditoriali, avvicinandole al consolidato mondo dell’industria italiana, oltre che agli investitori internazionali e nazionali, per rafforzare e rendere più competitivo l’intero ecosistema italiano.

 

Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano
La School of Management del Politecnico di Milano, con oltre 240 docenti, e circa 80 fra dottorandi e collaboratori alla ricerca, dal 2003 accoglie le attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nei campi management, economia e industrial engineering. Fanno parte della Scuola il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto l’accreditamento EQUIS e dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d’Europa; nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA (Association of MBAs). Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati ecc. Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Canale ICT, Cloud & ICT as a Service, Cloud per la Pubblica Amministrazione, Digital & M&A, Digital Innovation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Evolution, eProcurement nella PA, Export, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione Progettazione e PLM, Gioco Online, HR Innovation Practice, ICT & PMI, ICT Accessibile e Disabilità, ICT nel Real Estate, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nelle Utility, Internet of Things, Intranet Banche, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Economy, Mobile Enterprise, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, New Media & New Internet, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Manufacturing, Smart Working, Startup, Supply Chain Finance.

Open Innovation: start up e imprese per crescerePresentazione efficace: esprimi la tua idea di business in 2 minuti con la tecnica dell’elevator pitch

Share Your Thoughts

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>